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Disuguaglianze record e democrazia sotto pressione: l’Italia sempre più divisa
Nel nostro Paese cresce la ricchezza dei più abbienti mentre povertà, stagnazione salariale e disparità restano strutturali. Il rapporto Oxfam Italia fotografa un Paese fragile sul piano sociale e democratico. 23/01/26
Il 2025 della salute globale: tra risultati concreti ed equilibri instabili
Calano i decessi per tubercolosi, aumentano le vaccinazioni e diversi Paesi eliminano le malattie infettive prevenibili. Nonostante le crisi, un miliardo di persone beneficia di migliori condizioni di salute. 21/01/26
Pace e sicurezza in declino, ma regge la “resilienza a mosaico” a livello regionale
Più conflitti e spese militari fino al 5% del Pil, meno risoluzioni multilaterali e operazioni di peacekeeping. Tuttavia la cooperazione globale, seppur in crisi, resiste con iniziative a guida regionale. 20/01/26
Oxfam: la concentrazione di ricchezza mette a rischio la democrazia globale
Miliardari ed élite influenzano governi e media erodendo diritti e spazi democratici. I 12 miliardari più ricchi possiedono una ricchezza superiore a 4 miliardi di persone. La situazione è peggiorata con Trump. 19/01/26
Nelle periferie urbane più di un giovane su tre rischia esclusione educativa e sociale
Il rapporto “Giovani e periferie” di Openpolis e Con i Bambini analizza le disuguaglianze tra centro e periferia in 14 città metropolitane, mettendo in luce povertà educativa, dispersione scolastica e divari territoriali. 15/01/26
Global risks report 2026: preoccupa nel breve termine la situazione geo-economica
L'incertezza è il tema dominante delle prospettive sui rischi globali nel nuovo anno. I rischi ambientali restano la più grave minaccia da affrontare per i prossimi 10 anni, ma cresce il timore sugli effetti negativi dell’AI. 14/01/26
Vite connesse, benessere diseguale: cosa rivelano i nuovi dati Ocse sul digitale
Il 38% delle persone trascorre più di cinque ore al giorno davanti a uno schermo. L’uso di AI e tecnologie digitali cresce soprattutto tra i giovani e nelle economie emergenti. Servono politiche pubbliche inclusive. 13/01/26
Record per le emissioni globali, ma resta possibile disaccoppiare economia e gas serra
Nel 2024 le emissioni di gas serra hanno toccato le 53,2 Gt di CO₂. Quasi tutti i principali emettitori hanno ridotto le proprie emissioni per unità di Pil. Il settore energetico resta quello più problematico. 12/01/26
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L’opinione pubblica inglese accetta la realtà del man-made climate change
Nel corso di solo tre anni l’opinione pubblica ha cominciato a riconoscere che il cambiamento climatico è dovuto e causato soprattutto dalle attività umane. Sette inglesi su dieci ritengono che la maggior parte degli esperti concordi su questo fatto.
Il futuro dei giovani e le altre angosce che affliggono la popolazione europea
La fiducia nelle istituzioni europee è calata sensibilmente in molti Paesi, dice il 10° Rapporto Unipolis sulla sicurezza e insicurezza sociale. Aumenta la percezione delle diseguaglianze e torna a salire l’insicurezza economica.
Finanziare l’adattamento urbano ai cambiamenti climatici
L’Aea ha pubblicato un breve report sulle misure di finanziamento dell’adattamento ai cambiamenti climatici. Illustrati 11 casi studio in Europa tra cui il progetto Gaia di Bologna. Con l’obiettivo d’ispirare altre realtà urbane ad agire per l’adattamento.
Energia e materie prime, il ruolo della tecnologia dalla produzione al consumo
Il mercato delle materie prime si è trasformato negli ultimi 15 anni. Per il Rapporto del McKinsey Global Institute potrebbe essere un bene per l'economia globale ma i produttori di risorse dovranno adattarsi per rimanere competitivi.
La Banca Mondiale presenta i nuovi dati sull’economia globale
Gli Stati Uniti sono ancora la potenza economica più forte del mondo. Generano, infatti, almeno un quarto del Pil mondiale (24.3%) superando la Cina di 10 punti percentuali (14.8%) e il Giappone di 18 (4.5%).
Il Parlamento europeo approva la revisione della Direttiva sugli Ets
Dopo mesi di trattative, su proposta dalla Commissione europea, il Parlamento di Strasburgo ha approvato la riduzione lineare delle quote di emissione di gas serra allocate all’interno del sistema Ets.
Allarme Fao, sicurezza alimentare a rischio: fare di più con meno
Popolazione in aumento, cambiamenti climatici e sprechi minacciano la sicurezza alimentare globale. Il nuovo Rapporto Fao avverte: l’attuale tasso di progresso non basta per eliminare la fame entro il 2030, ma neanche entro il 2050.
Amnesty International: rapporto sull’analisi dei diritti umani di 159 Paesi
La retorica del “noi contro loro”, promossa soprattutto in Europa e negli Usa, segna un arretramento sul fronte dei diritti umani ostacolando la risposta globale alle atrocità di massa.
Un modello d’impresa centrato sull’essere umano
Un nuovo modo di fare impresa ponendo al centro l’essere umano: il progetto presentato a Roma propone un modello imprenditoriale socialmente responsabile, alla ricerca dell’equilibrio tra profitto, coesione sociale e ambiente sano.
Ministero dell’Ambiente: catalogo sui sussidi ambientali favorevoli e dannosi
Il catalogo, previsto dalla legge, è stato presentato da Galletti ai presidenti delle Camere e al Governo e verrà aggiornato ogni anno per mettere a punto politiche ambientali ed economiche mirate alla sostenibilità.
Nasce Parma Social Food: un progetto contro spreco alimentare e povertà
Il Comune di Parma annuncia un percorso di ricerca per gettare le basi per una Food policy cittadina. Il progetto sarà avviato tra marzo e aprile e tratterà di diritto al cibo, povertà e riduzione degli sprechi alimentari.
Ocse: le migrazioni come parte integrante dello sviluppo di 10 Paesi
Integrandole tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile, si riconoscono gli effetti che le migrazioni hanno nei diversi settori che influiscono sullo sviluppo. Bisogna, però, attuare policy che attenuino gli effetti negativi e accrescano quelli positivi.
Oxfam sferza le imprese: il vostro impegno sugli SDGs non è sufficiente
Secondo un rapporto di Oxfam, per realizzare gli obiettivi dell’Agenda 2030 le imprese non possono limitarsi a cogliere gli immediati vantaggi della sostenibilità, ma devono cambiare radicalmente le loro strategie.
Certificazioni e standard di sostenibilità: alle imprese conviene
Gli standard possono sbloccare nuove opportunità di mercato per le imprese. Il Rapporto Wwf-Iseal: tra i principali vantaggi, più efficienza, trasparenza e tracciabilità nonché rapporti più duraturi lungo la catena di produzione.
Il primo rapporto Sdsn Youth raccoglie 50 soluzioni per raggiungere gli SDGs
La partecipazione dei giovani all’economia, alla politica e alla vita comunitaria dei propri paesi ha profonde e positive ripercussioni sullo sviluppo e sull’inclusione sociale dell’intera società.
