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VITA SOTT'ACQUA

Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile

Oltre tre miliardi di persone nel mondo dipendono dalla biodiversità marina e costiera per il loro sostentamento. Secondo gli ultimi dati 2021, risulta che di questo passo entro il 2050 avremo più plastica che pesci nei nostri mari. A fronte di una media europea del 77,8%, in Italia gli stock ittici sono sovrastruttati al 91,4%. 

Più del 60% dello stock ittico italiano è gestito in modo insostenibile

Rapporto ASviS 2025: in Italia solo l’11% dell’ecosistema marino è protetto. Occorre assicurare la gestione sostenibile degli ecosistemi nel rispetto dell’art. 9 della Costituzione, e definire un Piano per il ripristino della natura. 11/11/25

Un Goal al giorno - "Vita sott'acqua"

Ivan Manzo, referente del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 14, racconta proposte e dati contenuti nel Rapporto ASviS 2025 sullo sviluppo sostenibile.

L’evento a Genova sulla biodiversità: “Investire nel restauro ecologico conviene”

Seconda tappa del Festival dello Sviluppo Sostenibile. Presentato lo studio ASviS sulla Nature restoration law. Al centro dell’incontro la crisi ambientale, come comunicarla e buone pratiche. Intervenuto il ministro Pichetto Fratin. 12/5/2025

Position paper ASviS. La “Nature Restoration Law”: un’opportunità per l’Italia

Il Position Paper dell’ASviS approfondisce il recente Regolamento europeo sul Ripristino della Natura che, secondo gli autori e le autrici, rappresenta  un’opportunità da non sprecare, anche per il miglioramento della qualità della vita nei centri urbani. 9/05/25

La pesca ricreativa in Italia: tra benefici e impatti sugli ecosistemi sottovalutati

Coinvolge oltre un milione di italiani e italiane, genera un indotto economico rilevante e incide sugli stock ittici. Un rapporto del Cnr chiede più dati e una gestione basata sull’evidenza scientifica. 02/02/26

Per ogni dollaro investito in favore della natura ce ne sono 30 che la distruggono

Il rapporto Unep mostra che la finanza globale sta mobilitando molto di più per attività dannose agli ecosistemi, sussidi fossili e capitali privati ostacolano la transizione. Riorientarli può colmare il gap finanziario. 29/01/26

Global risks report 2026: preoccupa nel breve termine la situazione geo-economica

L'incertezza è il tema dominante delle prospettive sui rischi globali nel nuovo anno. I rischi ambientali restano la più grave minaccia da affrontare per i prossimi 10 anni, ma cresce il timore sugli effetti negativi dell’AI. 14/01/26

IN EVIDENZA NELLA SETTIMANA: Quanta ipocrisia sulla sostenibilità

Le peggiori nefandezze, in terra e in mare, avvengono nel nome dell’uso sostenibile delle risorse. Non cessa però il lavoro per costruire scenari futuri credibili e regolamenti in grado di salvaguardare il patrimonio comune.

Flash news

Cosa frena l’attuazione dell’Agenda2030? Un sondaggio globale per scoprirlo

Sdsn, la rete globale dell’Onu per le soluzioni di sviluppo sostenibile, ha avviato un’indagine globale per individuare le sfide e gli ostacoli che ancora frenano l’attuazione degli SDGs. Il sondaggio vuole raccogliere le opinioni sui progressi compiuti dal 2015 e sulle priorità da affrontare per accelerare l’Agenda 2030 e preparare il terreno oltre quella data. C’è tempo per partecipare fino al 30 gennaio. 4/12/25

Aderenti

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