Multilateralismo sotto attacco, servono riforme audaci e nuove risorse
Rapporto ASviS 2025: crisi del debito, guerre commerciali, aumento delle spese militari: le istituzioni internazionali vivono un momento difficile, ma l’Agenda 2030 rimane un piano d’azione valido e va perseguito con una governance rafforzata. 28/10/25
Un Goal al Giorno - "Partnership per gli Obiettivi"
Andrea Stocchiero, Focsiv e coordinatore Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 17, racconta proposte e dati contenuti nel Rapporto ASviS 2025 sullo sviluppo sostenibile.
L'ASviS Talk "Come uscire dal disordine mondiale"
Un evento per riflettere su quali iniziative concrete possano rilanciare oggi il multilateralismo e la cooperazione internazionale. 25/05/26
Oltre 40 milioni le persone in fuga da violenze e conflitti nel mondo
In calo ma sempre altissimi i numeri relativi a rifugiati e sfollati a livello globale, la cui provenienza e soprattutto accoglienza sono a carico di pochissimi paesi a basso reddito: è quanto riporta l’Unchr. 24/06/26
L’acqua come arma: così Israele priva i palestinesi dei servizi idrici
Acqua contaminata o insufficiente, punti di distribuzione lontani o di difficile accesso: questa la situazione a Gaza dopo gli attacchi israeliani che hanno distrutto infrastrutture e impedito gli interventi umanitari. 17/06/26
Global Peace Index: a che punto è la pace nel mondo?
Più guerre e una grande frammentazione, con un ruolo delle tradizionali potenze europee sempre più indebolito. La rapida rivoluzione tecnologica cambia radicalmente lo scenario. Islanda il Paese più pacifico, Russia ultima. 12/06/26
Dagli ASviS Talk proposte e messaggi per rendere concreti i Goal dell’Agenda 2030
Diritto al cibo, protezione dei beni pubblici globali, il rapporto tra clima e salute: questi alcuni dei temi toccati nei dieci dibattiti online organizzati dai Gruppi di lavoro ASviS nel Festival dello Sviluppo Sostenibile. 04/06/26
Flash news
Climate.us, la nuova piattaforma indipendente per l'informazione sul clima
Un gruppo di ex autori di NOAA Climate.gov ha lanciato una nuova piattaforma dedicata alla divulgazione scientifica sul clima. Il sito nasce dopo l'interruzione delle attività dello storico portale statunitense della NOAA, con l'obiettivo di preservare e rendere accessibili dati e informazioni climatiche basate sulle evidenze scientifiche, al riparo da interferenze politiche. Climate.us punta inoltre a promuovere la consapevolezza pubblica sui cambiamenti climatici e a favorire decisioni e azioni informate. 01/07/26
Violenza sessuale, un’arma di guerra sempre più diffusa
Secondo un recente rapporto delle Nazioni unite, nel 2025 sono stati documentati quasi 10mila casi di violenza sessuale legata ai conflitti armati, oltre il doppio rispetto all'anno precedente. Donne e ragazze restano le principali vittime, ma anche uomini e ragazzi subiscono abusi, spesso in detenzione e come forma di tortura. L’Onu denuncia che gruppi armati e organizzazioni criminali continuano a usare stupri, rapimenti e schiavitù sessuale per esercitare controllo su popolazioni e territori. 10/06/26
Giovannini: “Per misurare il progresso non basta più il Pil”
Nel podcast di Start Magazine, dialogando con Ruggero Po, il direttore scientifico dell’ASviS Enrico Giovannini spiega perché il Pil non basta più a misurare il progresso di un Paese. Commentando un recente rapporto Onu, ha sottolineato la necessità di affiancare alla crescita economica indicatori di benessere, sostenibilità ed equità. L'Italia, grazie al sistema Benessere equo e sostenibile (Bes), è considerata una best practice internazionale, ma questi dati restano poco presenti nel dibattito pubblico. 10/06/26
Clima e salute: call per accelerare la transizione in Europa
La Commissione paneuropea su clima e salute (Pecch) ha lanciato una call con una serie di raccomandazioni rivolte a governi, istituzioni e Oms per accelerare le politiche su clima e salute. Tra le priorità: rafforzare i sistemi sanitari, ridurre i sussidi ai combustibili fossili, investire in energie pulite e trasporti sostenibili, contrastare le disuguaglianze sanitarie. La Commissione chiede inoltre all’Oms di riconoscere il cambiamento climatico come emergenza sanitaria pubblica internazionale. 19/05/26
