Serve una Legge sul clima, governo ascolti le preoccupazioni della cittadinanza
Rapporto ASviS 2025: il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato. Emissioni in calo in Italia e in Europa, ma non bastano per raggiungere gli obiettivi al 2030. Definire un Piano sociale per il clima e garantire il phase out dalle fonti fossili. 10/11/25
Disinformazione climatica è la punta dell’iceberg di enormi interessi economici
Auto elettriche, rinnovabili, lavoro sotto attacco da parte delle lobby fossili per passare dall’azione all’inazione. Frassoni: imprese green devono investire, “altrimenti ci asfaltano”. L’evento ASviS sui Goal 7 e 13 al Festival. 17/5/25
La sostenibilità diventa pop: l’esperienza dell’ASviS al Festival di Sanremo
Portare la sostenibilità nel cuore dell’evento musicale più seguito d’Italia. È stato questo l’obiettivo della presenza dell’ASviS nella città ligure, dove è stato attivo il People & Planet Lab, uno spazio creato con Rai Radio e TIM, dedicato al dialogo tra musica, informazione e Agenda 2030. 18/03/26
Il Pnrr ha cambiato l’Italia? L’analisi dell’ASviS nella presentazione al Cnel
Con il Piano nazionale di Ripresa e resilienza in fase conclusiva, l’Alleanza esamina gli impatti del Piano sul Paese. Giovannini: “Un modello non solo giusto ma replicabile” per le politiche future. Montanino: importante discutere gli obiettivi, ancora prima delle misure. 13/03/26
Il Pnrr alla prova della sostenibilità: l’analisi dell’ASviS
Grazie ai fondi del Piano è stato colmato il 39% della distanza dell’Italia dall’Agenda 2030. Un contributo rilevante, ma non sufficiente: per raggiungere i 17 Obiettivi servirebbero altri 20 miliardi di investimenti. 13/03/26
Il Libro verde che descrive la transizione energetica in un’Italia troppo dipendente
Dal documento del Coordinamento Free: tra le rinnovabili avanza il fotovoltaico. Resta elevata la dipendenza dal gas. Siamo in ritardo sugli obiettivi del Pniec che sottovaluta il potenziale dell’elettrificazione. 11/03/26
Flash news
Giovani protagonisti dell’Agenda 2030: aperta la call del Mase
Il 17 marzo scade la call del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica per le persone under 35 interessate a partecipare alla prima Youth voluntary review dell’Italia al Foro politico delle Nazioni Unite nell’ambito dell’Agenda 2030. L’obiettivo è contribuire all’integrazione della prospettiva intergenerazionale nella Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, sperimentando strumenti e metodologie per includere il punto di vista delle nuove generazioni nella SNSvS e nella sua revisione. 10/03/26
Clima in Europa, gli scienziati: “Adattamento e mitigazione devo procedere insieme”
In una nuova relazione, il Comitato consultivo scientifico europeo sui cambiamenti climatici invita l’Ue a rafforzare il quadro normativo, accelerando sull’adattamento in parallelo alla mitigazione. Per rendere l’azione più efficace e sistemica, gli esperti indicano valutazioni obbligatorie dei rischi climatici, una pianificazione comune basata su scenari fino a 2,8–3,3 °C entro il 2100, obiettivi di resilienza misurabili e maggiori investimenti pubblici e privati. 02/03/26
Al via il corso in finanza sostenibile per enti locali e reti
C’è tempo fino all’8 marzo per iscriversi al corso online promosso dal Coordinamento Agende 21 Locali Italiane che mira a fornire le competenze per integrare la finanza sostenibile nell’attuazione e il consolidamento della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile. L’iniziativa, in partenza il 10 marzo, è rivolta agli enti locali e realtà aderenti al Forum nazionale per lo sviluppo sostenibile e al Forum per l’educazione alla sostenibilità. 27/02/26
Clima, gli scienziati al governo: “Non indebolire le politiche di decarbonizzazione”
L’Italia è già duramente colpita dal cambiamento climatico: indebolire mitigazione e adattamento è rischioso. Serve un sostegno deciso alla decarbonizzazione e il passaggio da interventi emergenziali a strategie strutturali basate sulla scienza, sfruttando strumenti chiave come l’Emission trading system. È l’appello di circa 200 studiose e studiosi al governo italiano, in risposta al decreto “bollette” entrato in vigore il 21 febbraio. 27/02/26
