Sviluppo sostenibile
Lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile
Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un piano di azione globale per le persone, il Pianeta e la prosperità.

Goal e Target: obiettivi e traguardi per il 2030
Ecco l'elenco dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) e dei 169 Target che li sostanziano, approvati dalle Nazioni Unite per i prossimi 15 anni.

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
Nata il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitare la società italiana, i soggetti economici e sociali e le istituzioni allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Altre iniziative per orientare verso uno sviluppo sostenibile

Contatti: Responsabile Rapporti con i media - Luisa Leonzi
Scopri di più sull'ASviS per l'Agenda 2030

The Italian Alliance for Sustainable Development (ASviS), that brings together almost 300 member organizations among the civil society, aims to raise the awareness of the Italian society, economic stakeholders and institutions about the importance of the 2030 Agenda for Sustainable Development, and to mobilize them in order to pursue the Sustainable Development Goals (SDGs).
 

Rubrica: Voci dal territorio

Eko365: quando la trasformazione digitale diventa infrastruttura di solidarietà

La voce di Fabio Secchia racconta come una società benefit “It” traduce la Twin transition in pratiche concrete di impatto sociale. La collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare come esempio di sostenibilità. 21/01/26

mercoledì 21 gennaio 2026
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La trasformazione digitale oggi è anche una questione di infrastrutture. In molti contesti, soprattutto sociali e del terzo settore, significa rendere possibile ciò che altrimenti non riuscirebbe a reggere la complessità organizzativa, tecnologica e umana del presente.
È da questa convinzione che nasce l’impegno di Eko365, società benefit che opera come “managed service provider” e “managed security service provider”, specializzata nella gestione e nella sicurezza degli ambienti Microsoft 365, e che ha scelto di tradurre la propria finalità di beneficio comune in un percorso strutturato e continuativo di impatto ambientale, sociale e di governance.

Ne parliamo con Fabio Secchia, Cto e co-founder di Eko365, partendo dall’esperienza che più di tutte racconta cosa significa usare il digitale come leva di sostenibilità: il lavoro con Fondazione Banco Alimentare. “Il digitale è invisibile quando funziona. È in questa condizione che esprime pienamente il suo valore e diventa un fattore abilitante. Banco Alimentare gestisce una complessità enorme: volontari, sedi territoriali, flussi informativi continui, dati sensibili, coordinamento logistico. Tutto questo poggia su un’infrastruttura digitale che deve essere solida, sicura e semplice da usare.”

 

Il contributo di Eko365 si è tradotto in un accompagnamento strutturato e continuativo. L’azienda ha affiancato la Fondazione in un percorso di digitalizzazione profonda, lavorando sulla gestione degli ambienti Microsoft 365, sulla sicurezza degli accessi, sulla governance dei dati e sull’organizzazione collaborativa degli strumenti. “Il nostro obiettivo era integrare l’innovazione digitale come parte della soluzione, mettendola al servizio di una rete complessa come quella di Banco Alimentare. Un supporto solido e affidabile, che permettesse a chi lavora per l’impatto sociale di concentrarsi sulle persone. È in questo modo che la tecnologia svolge davvero il suo ruolo”.

Leggendo questa esperienza alla luce dell’Agenda 2030, il contributo di Eko365 appare chiaramente come un’azione che va oltre la dimensione tecnologica. Rafforzare l’infrastruttura digitale di Banco Alimentare significa rendere più efficiente la distribuzione degli aiuti (SDG 2 – Sconfiggere la fame), costruire infrastrutture digitali affidabili (SDG 9 – Imprese, innovazione e infrastrutture) e sostenere un’organizzazione che opera a favore delle fasce più fragili, contribuendo alla riduzione delle disuguaglianze (SDG 10 – Ridurre le disuguaglianze). Tutto questo avviene attraverso una collaborazione stabile tra impresa e terzo settore, in linea con lo spirito delle partnership promosse dall’Agenda 2030 (SDG 17 – Partnership per gli obiettivi).

 

Una società benefit che parte dal proprio mestiere

Eko365 nasce nel 2023 come società benefit con una scelta chiara: non separare il business dall’impatto, ma farli coincidere. “Siamo una società It”, spiega Secchia, “e il nostro primo dovere è fare bene il nostro lavoro. L’impatto nasce da lì: da come progettiamo i servizi, da come accompagniamo le organizzazioni, da come rendiamo il digitale più accessibile, sicuro e sostenibile”.

Questo approccio si traduce in un insieme di pratiche coerenti che attraversano diversi ambiti. Attraverso il proprio blog, Eko365 promuove educazione digitale e cultura della Twin transition, con contenuti dedicati a digitalizzazione, cybersecurity, normative europee, competenze digitali (DigComp) e relazione tra It ed ESG, contribuendo a ridurre il divario di competenze soprattutto tra PMI e professionisti. Allo stesso tempo, favorisce un’adozione consapevole del cloud, orientata all’ottimizzazione delle risorse, alla riduzione delle inefficienze infrastrutturali e a una migliore organizzazione dei sistemi digitali, con potenziali benefici anche in termini di impatto ambientale. Questo percorso si completa con l’integrazione di pratiche di economia circolare nella gestione delle apparecchiature elettroniche, attraverso il recupero e il riuso interno e, quando necessario, il ricorso a operatori specializzati per il ricondizionamento e il riciclo dei Raee, in linea con l’SDG 12 – Consumo e produzione responsabili.

 

Governance e responsabilità: il ruolo del codice etico

A tenere insieme queste azioni c’è un elemento costante e centrale: il codice etico di Eko365.“È una cornice operativa che orienta le nostre decisioni quotidiane - sottolinea Secchia -. Trasparenza, responsabilità nella gestione dei dati, rispetto delle persone e attenzione all’impatto delle tecnologie guidano il nostro modo di lavorare”. Un approccio che rafforza la dimensione G dell’ESG e contribuisce all’SDG 16 – Istituzioni solide, attraverso pratiche di governance responsabile applicate al mondo digitale.

 

Quando la tecnologia sostiene chi sostiene gli altri

L’esperienza con Fondazione Banco Alimentare sintetizza bene il senso del percorso di Eko365: mettere competenze tecnologiche avanzate al servizio del rafforzamento di infrastrutture sociali essenziali, spesso date per scontate. “La tecnologia non deve essere protagonista”, conclude Secchia. “Deve essere affidabile, discreta, al servizio. Quando funziona davvero, permette ad altri di fare meglio il proprio lavoro e di essere loro i protagonisti del cambiamento. E quando quel lavoro significa aiutare chi è in difficoltà, anche il digitale può diventare uno strumento di giustizia sociale”. È in questo spazio, concreto e quotidiano, che la Twin Transition smette di essere uno slogan e diventa una pratica.

 

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