Sviluppo sostenibile
Lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile
Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un piano di azione globale per le persone, il Pianeta e la prosperità.

Goal e Target: obiettivi e traguardi per il 2030
Ecco l'elenco dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) e dei 169 Target che li sostanziano, approvati dalle Nazioni Unite per i prossimi 15 anni.

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
Nata il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitare la società italiana, i soggetti economici e sociali e le istituzioni allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Altre iniziative per orientare verso uno sviluppo sostenibile

Contatti: Responsabile Rapporti con i media - Luisa Leonzi
Scopri di più sull'ASviS per l'Agenda 2030

The Italian Alliance for Sustainable Development (ASviS), that brings together almost 300 member organizations among the civil society, aims to raise the awareness of the Italian society, economic stakeholders and institutions about the importance of the 2030 Agenda for Sustainable Development, and to mobilize them in order to pursue the Sustainable Development Goals (SDGs).
 

Notizie

Cooperazione europea: -8% ai fondi per la salute riproduttiva nel 2024

Nel rapporto “Tracking what counts 2024/2025” emerge un calo storico dei finanziamenti europei sui diritti sessuali e riproduttivi. L’Italia aumenta su pianificazione familiare, ma cambia la strategia sul multilateralismo. 03/03/26

martedì 3 marzo 2026
Tempo di lettura: min

Nel 2024 i governi europei hanno ridotto per la prima volta in nove anni il sostegno alla salute sessuale e riproduttiva. I fondi complessivi destinati alla salute sessuale e riproduttiva e alla pianificazione familiare, Srh/Fp (Sexual and reproductive health and family planning), sono scesi a 1,48 miliardi di euro (-8%), 130 milioni in meno rispetto all’anno precedente. Anche i finanziamenti alla più ampia agenda dei diritti sessuali e riproduttivi, Srhr (Sexual and reproductive health and rights) sono diminuiti del 17%, fermandosi a 2,62 miliardi di euro.

Per la prima volta dal 2015, i Paesi che tagliano i fondi per Srh/Fp sono più numerosi di quelli che li aumentano. Segnale che pesa sul raggiungimento dell’Agenda 2030, in particolare sul Goal 3 (salute e benessere) e sul Goal 5 (parità di genere).

Andamento dei finanziamenti europei SRH/FP e SRHR (2012-2024)

 

Il rapporto Tracking what counts 2024/2025, realizzato da Countdown 2030 Europe analizza i dati 2024 e le posizioni politiche 2025 di 13 governi europei e delle istituzioni Ue. L’analisi considera sia i finanziamenti complessivi sia la loro incidenza sull’Aiuto pubblico allo sviluppo - Aps, con un focus sui canali multilaterali - cioè i contributi destinati alle organizzazioni internazionali che operano in più Paesi - e sui contributi Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione - Unfpa (United nations population fund).

Nel 2024 il sistema multilaterale resta il principale veicolo di finanziamento, con 812,7 milioni per Srh/Fp e 1,73 miliardi per Srhr. I contributi all’Unfpa sono stati sostanzialmente mantenuti: 671 milioni per Srh/Fp e 710 milioni per Srhr.
Nonostante il calo, i fondi europei hanno contribuito a prevenire quasi 6 milioni di aborti insicuri e a salvare circa 11mila vite di donne e ragazze. Ma il fabbisogno resta enorme: secondo i calcoli del rapporto, per contribuire ai 244 miliardi di euro stimati da Unfpa necessari entro il 2030 per raggiungere gli obiettivi prefissati, i donatori europei dovrebbero mobilitare quasi 172 miliardi.

 

Italia: più fondi su Srh/Fp, meno centralità multilaterale

Nel 2024 l’Italia ha aumentato del 18% i finanziamenti per Srh/Fp, raggiungendo 21 milioni di euro, pari allo 0,3% dell’Aps. I fondi per Srhr sono rimasti sostanzialmente stabili, con 55 milioni (-4%), pari allo 0,9% dell’Aps. Il sostegno all’Unfpa è invece più che triplicato rispetto al 2023, grazie a progetti mirati: 16 milioni per Srh/Fp e 17 milioni per Srhr.
Secondo le stime, questi contributi hanno consentito nel 2024 a oltre 203mila donne e coppie di accedere a contraccezione moderna, prevenendo più di 60mila gravidanze indesiderate e 26.750 aborti insicuri.

Il rapporto evidenzia una tendenza strutturale a privilegiare finanziamenti destinati a singoli progetti o iniziative specifiche (earmarked funding) e il canale bilaterale – cioè interventi gestiti direttamente dal Paese donatore in accordo con uno Stato partner – riducendo invece i contributi generali e non vincolati alle organizzazioni internazionali (core funding multilaterale), che consentono maggiore flessibilità nell’intervenire dove i bisogni sono più urgenti.
Nel documento triennale di programmazione 2024-2026 l’accesso alla salute sessuale e riproduttiva non figura più tra le priorità esplicite, e le previsioni per il 2026 indicano una possibile riduzione complessiva dell’Aps.

Sostegno finanziario dell’Italia a SRH/FP e SRHR nel 2024

Diritti, salute e coerenza dello sviluppo

Il quadro europeo mostra un arretramento che risulta sia finanziario, che politico. Lo scenario complesso diviso tra crisi climatica, conflitti e aumento del debito nei Paesi del Sud globale, i finanziamenti alla salute e ai diritti riproduttivi sono spesso tra i primi a essere compressi. Eppure l’accesso universale alla salute sessuale e riproduttiva è una precondizione per lo sviluppo sostenibile.
Senza investimenti adeguati sulla riduzione della mortalità materna (target 3.1 dell’Agenda 2030) e sull’accesso ai servizi di pianificazione familiare (target 3.7), il percorso verso gli Obiettivi globali rischia di allontanarsi ulteriormente.
Arretramento che riguarda gli impegni internazionali e incide su obiettivi profondamente umani: ridurre le disuguaglianze, salvare vite, garantire dignità e autodeterminazione.
Countdown 2030 Europe invita i governi a invertire la rotta, riaffermando la cooperazione come strumento di giustizia e solidarietà internazionale. Per l’Europa, e per l’Italia, la sfida è mantenere i livelli di spesa e garantire coerenza tra impegni politici, qualità dei finanziamenti e centralità dei diritti umani.

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