Sviluppo sostenibile
Lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile
Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un piano di azione globale per le persone, il Pianeta e la prosperità.

Goal e Target: obiettivi e traguardi per il 2030
Ecco l'elenco dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) e dei 169 Target che li sostanziano, approvati dalle Nazioni Unite per i prossimi 15 anni.

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
Nata il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitare la società italiana, i soggetti economici e sociali e le istituzioni allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Altre iniziative per orientare verso uno sviluppo sostenibile

Contatti: Responsabile Rapporti con i media - Luisa Leonzi
Scopri di più sull'ASviS per l'Agenda 2030

The Italian Alliance for Sustainable Development (ASviS), that brings together almost 300 member organizations among the civil society, aims to raise the awareness of the Italian society, economic stakeholders and institutions about the importance of the 2030 Agenda for Sustainable Development, and to mobilize them in order to pursue the Sustainable Development Goals (SDGs).
 

Notizie

Il 2025 della salute globale: tra risultati concreti ed equilibri instabili

Calano i decessi per tubercolosi, aumentano le vaccinazioni e diversi Paesi eliminano le malattie infettive prevenibili. Nonostante le crisi, un miliardo di persone beneficia di migliori condizioni di salute. 21/01/26

mercoledì 21 gennaio 2026
Tempo di lettura: min

Il 2025 si chiude con segnali incoraggianti per la salute globale. Nonostante conflitti armati, crisi climatiche e tagli ai finanziamenti abbiano messo sotto pressione i sistemi sanitari di molti Paesi, interrompendo servizi essenziali e ampliando le disuguaglianze, l’anno appena trascorso ha dimostrato che la cooperazione internazionale basata su evidenze scientifiche continua a produrre risultati significativi. Lo dichiara l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel suo resoconto di fine anno, sottolineando i risultati che si possono raggiungere quando la salute resta una priorità globale.

 

Malattie sotto controllo, ma non sconfitte

Nel corso dell’anno sono stati raggiunti traguardi storici nella lotta alle malattie infettive. Nuovi Paesi hanno eliminato la trasmissione madre-figlio dell’Hiv, sifilide ed epatite B, mentre altre nazioni hanno eliminato malattie tropicali trascurate come il tracoma, la tripanosomiasi africana e l’oncocercosi. Importanti progressi si sono registrati anche sul fronte della malaria, con nuove certificazioni di Paesi malaria-free e l’introduzione dei vaccini in ulteriori contesti africani, contribuendo a prevenire milioni di casi e decessi. Anche la tubercolosi, pur restando una delle principali cause di morte evitabile a livello globale, mostra segnali di riduzione della mortalità.

 

Vaccini, longevità e disuguaglianze persistenti

Le campagne vaccinali hanno continuato a salvare milioni di vite, dall’espansione della vaccinazione contro il papillomavirus alla riduzione di lungo periodo dei decessi per morbillo. Allo stesso tempo, l’aumento dei casi di alcune malattie prevenibili segnala che i risultati raggiunti non sono irreversibili: conflitti, disinformazione e fragilità dei sistemi sanitari hanno lasciato milioni di bambini senza le vaccinazioni essenziali. I dati più recenti, sottolinea l’Oms, mostrano che più di un miliardo di persone oggi vive più a lungo e in condizioni di salute migliori grazie alla riduzione del tabagismo, a un’aria più pulita e a servizi igienico-sanitari più diffusi. Tuttavia, la copertura dei servizi sanitari essenziali cresce lentamente e in modo diseguale, mentre troppe persone continuano a rinunciare alle cure per motivi economici.

 

Salute globale, tra riforme strutturali e cooperazione

Il 2025 ha rafforzato l’attenzione internazionale sulle malattie croniche e sulla salute mentale, oggi responsabili della maggioranza dei decessi prematuri nel mondo. L’adozione di nuovi impegni politici per la riduzione del tabagismo, il contrasto all’obesità e l’accesso ai servizi di salute mentale segna un passo avanti importante, così come l’adozione del primo Accordo pandemico globale, che punta a rafforzare prevenzione, preparazione e risposta alle emergenze sanitarie. L’esperienza acquisita nell’anno appena trascorso, sottolinea l’Oms, conferma che investire in sistemi sanitari resilienti, nel personale e nella cooperazione multilaterale non è solo una risposta alle crisi, ma una condizione indispensabile per uno sviluppo sostenibile e per il diritto universale alla salute.

Leggi il resoconto Oms

di Tommaso Tautonico

 

Copertina: Unsplash

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