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Giornata del riciclo: la plastica non ci soffocherà, possiamo ancora fare molto
Nella ricorrenza mondiale dedicata al riciclo, l’ASviS ricorda le possibili soluzioni politiche, ma anche individuali, contro la contaminazione onnipresente di questo materiale sintetico. [ASCOLTA IL NOSTRO PODCAST UN MONDO DI INCHIESTE] 17/03/26
Il 18 marzo è la Giornata mondiale del riciclo, un momento per approfittarne per contribuire al dibattito, a partire dal podcast Un Mondo di inchieste – La plastica non ci soffocherà, dedicato all’inquinamento onnipresente da questo materiale e alle possibili soluzioni.
Inventata agli inizi del ‘900, è negli ultimi 50 anni che la produzione di questo sintetico derivato dal petrolio è cresciuta esponenzialmente e oggi vengono prodotte 450 milioni di tonnellate di plastica all’anno: si potrebbe costruire una città alta 100 metri, interamente di plastica, una Manhattan grande come Parigi! Di tutta questa, solo il 9% viene riciclata.
Il fenomeno è certamente una delle più serie minacce alla salute globale, ma c’è una buona notizia: esistono molte azioni e iniziative che possono invertire questa tendenza. Buon ascolto!
Di seguito un estratto dal Rapporto annuale ASviS sul Goal 12 dell’Agenda 2030, “Consumo e produzione responsabili”:
Il Goal 12 gode di buona salute: nel nostro Paese aumentano la raccolta differenziata urbana (+31 punti dal 2010), la circolarità dei materiali (+9 punti) e il riciclaggio dei rifiuti urbani (+22 punti). Nell’ultimo anno cresce ancora la raccolta differenziata (+1,4 punti) e si riduce il consumo di materiali per persona (da 8,9 a 8,3 tonnellate). A livello territoriale 18 regioni su 21 migliorano e i divari si riducono, diventando tra i più bassi tra tutti i Goal.
Sugli obiettivi quantitativi specifici, il quadro però è in chiaroscuro. Riguardo all’uso circolare dei materiali (30% entro il 2030), l’Italia potrà raggiungere l’obiettivo solo accelerando il ritmo degli ultimi cinque anni. Per quanto concerne il riciclo dei rifiuti urbani (60% al 2030), il traguardo è alla portata, con il 2023 già al 53,3%. Infine, guardando alla riduzione dei rifiuti pro capite (-20% entro il 2030 rispetto al 2010), i progressi sono minimi. Nel 2023 ogni abitante produce ancora 496 kg di rifiuti, solo il 7% in meno. Continuando così, non sarà possibile arrivare ai 428 kg previsti.

