Sviluppo sostenibile
Lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile
Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un piano di azione globale per le persone, il Pianeta e la prosperità.

Goal e Target: obiettivi e traguardi per il 2030
Ecco l'elenco dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) e dei 169 Target che li sostanziano, approvati dalle Nazioni Unite per i prossimi 15 anni.

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
Nata il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitare la società italiana, i soggetti economici e sociali e le istituzioni allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Altre iniziative per orientare verso uno sviluppo sostenibile

Contatti: Responsabile Rapporti con i media - Luisa Leonzi
Scopri di più sull'ASviS per l'Agenda 2030

The Italian Alliance for Sustainable Development (ASviS), that brings together almost 300 member organizations among the civil society, aims to raise the awareness of the Italian society, economic stakeholders and institutions about the importance of the 2030 Agenda for Sustainable Development, and to mobilize them in order to pursue the Sustainable Development Goals (SDGs).
 

Notizie dal mondo ASviS

Prima seduta della Costituente: al via il percorso verso l'Assemblea sul futuro in programma a Parma nel 2027

Cinquantadue partecipanti, tra giovani under 35 e mentor di alto profilo, hanno dato ieri avvio a un percorso di democrazia deliberativa senza precedenti che porterà alla nascita dell'Assemblea. 03/07/26

venerdì 3 luglio 2026
Tempo di lettura: min

Si è svolta il primo luglio la prima seduta plenaria della “Costituente”, l'organismo composto da 52 persone che ha il compito di gettare le basi dell'Assemblea nazionale sul futuro, la cui prima riunione è in programma a Parma nella seconda metà del 2027. Si tratta di un passaggio chiave nel percorso promosso da Ecosistema Futuro, il progetto avviato dall'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), per costruire uno strumento inedito di partecipazione civica concentrato sui grandi temi che determineranno il futuro dell’Italia. 

La Costituente riunisce 40 membri under 35, selezionati attraverso la rete di ASviS e dei partner di Ecosistema Futuro per garantire pluralità di competenze ed esperienze, e 12 mentor di alto profilo culturale, scientifico e istituzionale (ex-presidenti del Consiglio, della Camera, della Corte costituzionale, di organi dello Stato), chiamati ad accompagnare i lavori con un ruolo di ispirazione e scambio intergenerazionale.  

Nel corso della seduta di ieri sono state definite le regole di funzionamento della Costituente, presieduta dai due membri più giovani, Alice Morabito (19) ed Eugenio Russo (21). Sono state poi composte le quattro Commissioni che definiranno le regole di funzionamento della futura Assemblea nazionale sul futuro, le quali verranno presiedute dai due membri più giovani (nel rispetto della parità di genere), i quali sono stati ufficialmente nominati durante la seduta. Mentre le funzioni di segretario di Commissione saranno svolte dalla persona più anziana. 

“Essere qui oggi è sicuramente fondamentale perché ci sono tantissime persone con esperienze e  formazioni totalmente diverse che credo essenziali per la formazione di un futuro” commenta la giovane presidente Morabito, seguita da Eugenio Russo: “Sono molto onorato e felice di  questa opportunità e credo che sia lo spazio giusto di confronto che serve sia ai giovani che ai più  grandi per capire e tracciare veramente il futuro di questo Paese.” 

Dopo l’intervento introduttivo di Enrico Giovannini (direttore scientifico di ASviS e chair del Comitato di pilotaggio di Ecosistema Futuro), hanno preso la parola i Presidenti emeriti della Corte costituzionale Giuliano Amato Silvana SciarraElena Cattaneo (scienziata e senatrice a vita),  Mario Monti (già Presidente del Consiglio dei Ministri e senatore a vita), Alessandro Pajno (già Presidente del Consiglio di Stato), Mariacristina Pisani (già Presidente del Consiglio nazionale dei giovani) e Tiziano Treu (già ministro del Lavoro e dei trasporti, già presidente del Cnel).

È intervenuta durante la mattinata anche Stefania Giannini, vice direttrice generale dell'Unesco. 

Enrico Giovannini ha affermato “Ci auguriamo che questa iniziativa finisca in futuro nei libri di  storia, perché il sogno che sta dietro a questa iniziativa è quello di dar vita ad una nuova istituzione  del Paese. Altri Paesi europei stanno già andando verso questa direzione, con l’organizzazione di  assemblee nazionali. Come ASviS abbiamo da sempre promosso l’equità intergenerazionale al  centro sia della riforma Costituzionale del 2022 che della recente legge sulla Valutazione  d’Impatto Generazionale delle nuove norme. L’insostenibilità del nostro modello di sviluppo  ambientale, economico, sociale ed istituzionale richiede decisioni con una prospettiva di medio lungo termine, ed è qui che nasce la nostra “piccola follia”, costruire uno spazio per pensare al  futuro, ai possibili futuri davanti a noi, rendendo protagonista chi quel futuro lo vivrà più a  lungo”. 

Mario Monti, analizzando la situazione politica e geopolitica attuale, ribadisce l’importanza di  questa iniziativa: “Che cosa è successo in questi ultimissimi anni? Siamo stati tutti costretti, politici  e cittadini, a allargare l’orizzonte geografico. Siamo diventanti tutti, volenti o nolenti, esperti di  geopolitica, ma per contrappeso non si è minimamente allargato l’orizzonte temporale. Ci si  rifugia sempre di più nel brevissimo periodo. Ecco perché questa iniziativa, e qui c’è il mio grande  dissenso rispetto all’amico Giovannini, non è una piccola follia. È una grande follia, la quale oggi  è particolarmente necessaria”.  

“È da tempo che ritengo essenziale che il mondo prenda cura del proprio futuro e non soltanto del  proprio presente. Abbiamo studiato i modi più diversi per spingere la politica com’è a occuparsi  un po’ del futuro e non solo delle domande presenti da cui è pressata - ha sostenuto Giuliano  Amato -. Del futuro si può meglio occupare chi il futuro lo ha già dentro. E chi il futuro l’ha già  dentro sono le giovani generazioni.”. Amato ha poi concluso: “La questione climatica, che sta a  cuore tutti noi è una questione che ci pone delle scadenze future: il 2050. I giovani di oggi il 2050  ce l’hanno dentro È parte della loro vita, dei progetti di vita, molti dei quali sono già inquinati e  resi inquieti dalle aspettative incerte sul futuro che il mondo sta preparando a sé stesso per il  2050.”  

A riflettere sulle nuove generazioni la presidente emerita della Corte costituzionale, Silvana  Sciarra ha affermato: “In tutte le mie esperienze ho sempre contrastato le visioni negative, talvolta  offensive, delle generazioni giovani, che sarebbero inattive, distanti, disinteressate. Le ho  contrastate con ragion veduta: ho incontrato sempre figure propositive, informate, capaci di  collaborare.” Prosegue Silvana Sciarra: “Questo ha spinto sempre più in avanti il mio desiderio  di non abbandonare questa pratica.” 

Il lavoro della Costituente si articola in cinque fasi, dal momento odierno di orientamento e costruzione del gruppo fino alla redazione finale delle proposte, secondo un metodo che alternerà  sessioni plenarie e lavoro nelle Commissioni. La Costituente produrrà a gennaio 2027 un Rapporto finale articolato in due parti: la prima dedicata all'architettura istituzionale e alle regole di funzionamento dell'Assemblea, la seconda alle questioni tematiche prioritarie che l'Assemblea sarà  chiamata ad affrontare. 

Nella prima fase, la Costituente opererà attraverso quattro Commissioni di governance dedicate alla definizione dell'architettura dell'Assemblea; nella seconda, nasceranno sette Commissioni tematiche, ciascuna dedicata a un ambito che la stessa Costituente individuerà nel corso dei lavori. Il percorso prevede inoltre un Consiglio di presidenza con funzioni di coordinamento e raccordo tra i diversi livelli del processo, senza poteri decisionali propri: le scelte restano infatti di natura collettiva, frutto del confronto interno alla Costituente.  

Di questa iniziativa rivolta ai giovani è entusiasta anche la senatrice a vita Elena Cattaneo: “Lavoro tanto con i giovani e mi piace molto farlo: non perché penso che loro abbiano sempre  ragione, o perché io condivida sempre quello che fanno. Il motivo che mi porta ad unirmi a questa  iniziativa è anche il motivo per cui sono grata di essere stata coinvolta: io continuo a fidarmi dei  giovani, perché vedo in loro il futuro che non è ancora deciso e quindi può ancora sorprendere. Ciascuno di voi giovani può sorprendere se stesso e gli altri.” 

 

Copertina: Matese Fields/unsplash

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