Editoriali
Buone pratiche locali, un motore abilitante verso gli obiettivi globali
Le soluzioni applicate a livello territoriale traducono in azioni concrete gli impegni internazionali e propongono modelli replicabili che possono ispirare anche altri a fare lo stesso. Dall’ASviS un racconto sulle best practice. 18/12/25
Il paradosso del Natale perfetto: la serenità va ritrovata superando il dovere
Consumi, sprechi, aspettative. È il peso nascosto del periodo natalizio, che ogni anno ci travolge, tra corse e obblighi. Per ritrovarne il senso serve alleggerire: meno eccessi, più relazioni autentiche, semplicità e tempo lento. 11/12/25
Se vogliamo costruire il futuro dobbiamo imparare a immaginarlo prima che arrivi
Dallo strategic foresight alla Valutazione di impatto generazionale e alla Futures Literacy. Gli strumenti per prepararci al futuro ci sono già. Ora sta a noi usarli, uscendo dall’inerzia del presente per progettare un domani sostenibile. 4/12/25
Cop 30: il compromesso al ribasso di Belém riflette l’inerzia dei governi sul clima
Combustibili fossili assenti, finanza debole, ambizioni insufficienti: la Conferenza lascia irrisolti i nodi centrali dell’azione climatica. L’Italia è chiamata a dimostrare coerenza nelle decisioni sulla transizione energetica. 27/11/25
Educazione sessuale e affettiva: perché l’Italia non può più aspettare
Il tema divide, tra consenso familiare e autonomia educativa. Cresce l’urgenza di offrire alle giovani generazioni strumenti di consapevolezza e protezione per affrontare sessualità, relazioni e rischi sociali. 20/11/25
Cop 30: Belém dovrà mostrarci come passare dagli impegni alle azioni concrete
Tra adattamento, finanza e giusta transizione, Belém vuole segnare l’inizio di una nuova fase. Dati allarmanti su nuovi progetti estrattivi, gli impegni climatici dei Paesi sono ancora troppo deboli. 13/11/25
Ddl Bilancio: bene la prudenza sui conti, ma manca una visione di sviluppo sostenibile
L’ASviS ha presentato in audizione al Senato le sue valutazioni sul disegno di legge: “Non c’è una direzione chiara e coerente delle scelte proposte e ci sono evidenti contraddizioni con gli impegni internazionali”. 6/11/25
