Il 2025 della salute globale: tra risultati concreti ed equilibri instabili
Calano i decessi per tubercolosi, aumentano le vaccinazioni e diversi Paesi eliminano le malattie infettive prevenibili. Nonostante le crisi, un miliardo di persone beneficia di migliori condizioni di salute. 21/01/26
Il 2025 si chiude con segnali incoraggianti per la salute globale. Nonostante conflitti armati, crisi climatiche e tagli ai finanziamenti abbiano messo sotto pressione i sistemi sanitari di molti Paesi, interrompendo servizi essenziali e ampliando le disuguaglianze, l’anno appena trascorso ha dimostrato che la cooperazione internazionale basata su evidenze scientifiche continua a produrre risultati significativi. Lo dichiara l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel suo resoconto di fine anno, sottolineando i risultati che si possono raggiungere quando la salute resta una priorità globale.
Malattie sotto controllo, ma non sconfitte
Nel corso dell’anno sono stati raggiunti traguardi storici nella lotta alle malattie infettive. Nuovi Paesi hanno eliminato la trasmissione madre-figlio dell’Hiv, sifilide ed epatite B, mentre altre nazioni hanno eliminato malattie tropicali trascurate come il tracoma, la tripanosomiasi africana e l’oncocercosi. Importanti progressi si sono registrati anche sul fronte della malaria, con nuove certificazioni di Paesi malaria-free e l’introduzione dei vaccini in ulteriori contesti africani, contribuendo a prevenire milioni di casi e decessi. Anche la tubercolosi, pur restando una delle principali cause di morte evitabile a livello globale, mostra segnali di riduzione della mortalità.
Vaccini, longevità e disuguaglianze persistenti
Le campagne vaccinali hanno continuato a salvare milioni di vite, dall’espansione della vaccinazione contro il papillomavirus alla riduzione di lungo periodo dei decessi per morbillo. Allo stesso tempo, l’aumento dei casi di alcune malattie prevenibili segnala che i risultati raggiunti non sono irreversibili: conflitti, disinformazione e fragilità dei sistemi sanitari hanno lasciato milioni di bambini senza le vaccinazioni essenziali. I dati più recenti, sottolinea l’Oms, mostrano che più di un miliardo di persone oggi vive più a lungo e in condizioni di salute migliori grazie alla riduzione del tabagismo, a un’aria più pulita e a servizi igienico-sanitari più diffusi. Tuttavia, la copertura dei servizi sanitari essenziali cresce lentamente e in modo diseguale, mentre troppe persone continuano a rinunciare alle cure per motivi economici.
Salute globale, tra riforme strutturali e cooperazione
Il 2025 ha rafforzato l’attenzione internazionale sulle malattie croniche e sulla salute mentale, oggi responsabili della maggioranza dei decessi prematuri nel mondo. L’adozione di nuovi impegni politici per la riduzione del tabagismo, il contrasto all’obesità e l’accesso ai servizi di salute mentale segna un passo avanti importante, così come l’adozione del primo Accordo pandemico globale, che punta a rafforzare prevenzione, preparazione e risposta alle emergenze sanitarie. L’esperienza acquisita nell’anno appena trascorso, sottolinea l’Oms, conferma che investire in sistemi sanitari resilienti, nel personale e nella cooperazione multilaterale non è solo una risposta alle crisi, ma una condizione indispensabile per uno sviluppo sostenibile e per il diritto universale alla salute.
di Tommaso Tautonico
Copertina: Unsplash
