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PACE, GIUSTIZIA E ISTITUZIONI SOLIDE

Promuovere società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile; offrire l'accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficienti, responsabili e inclusivi a tutti i livelli

Aumentano gli omicidi di attivisti per i diritti umani, giornalisti o sindacalisti: tra gennaio e ottobre 2018, in 41 Paesi ne sono stati uccisi 397. Peggiora sensibilmente la situazione italiana, dovuta soprattutto a un aumento del sovraffollamento delle carceri (114 detenuti per 100 posti disponibili nel 2017). A livello regionale, la maggior parte delle variazioni negative si registrano nel Nord e nel Centro Italia, mentre nel Sud questa tendenza è invertita.

Vnr, Pace, giustizia e istituzioni solide: in Italia c’è una tendenza al miglioramento

Nel 2024 risiedevano oltre 88mila persone non iscritte ufficialmente nelle anagrafi comunali. Quota di detenuti in attesa di giudizio stabile. Cresce l’e-commerce. Il punto della Voluntary national review italiana su “Pace”. 10/09/26

giovedì 10 settembre 2026
Tempo di lettura: min

“Le scelte strategiche nazionali nell’area Pace mostrano complessivamente una tendenza al miglioramento, seppure con alcune differenze interne. La Scelta strategica II 'Eliminare ogni forma di discriminazione' registra sviluppi positivi, mentre le altre scelte strategiche evidenziano progressi più limitati o disomogenei”.

Così si esprime la Voluntary national local youth review (Vnr) italiana, il documento presentato il 13 luglio all’High-level political forum che illustra i progressi compiuti nell’attuazione dell’Agenda 2030 a livello nazionale e le sfide da affrontare.

In questo articolo vi parleremo di una delle cinque “P” dell’Agenda 2030, quella dedicata alla Pace.

I dati

Secondo il Censimento 2024, sul territorio nazionale risiedevano 88 408 persone non iscritte ufficialmente nelle anagrafi comunali, di cui l’89,5% di nazionalità straniera. In Italia, i servizi anagrafici ricevono una valutazione positiva da parte dei cittadini e delle cittadine: nel 2024, l’82,4% degli intervistati ha attribuito un punteggio pari almeno a 6 su 10, un dato rimasto sostanzialmente stabile dal 2016.

La quota di detenuti in attesa di giudizio (15,4%) è rimasta stabile rispetto all’anno precedente. Nel 2023, la prevalenza delle vittime di reati violenti (aggressioni fisiche, rapine e minacce) è stata pari a 1,3 persone ogni 100 abitanti, segnando una forte diminuzione rispetto al 2016 (2,4 ogni 100 abitanti). Nel frattempo, gli omicidi volontari sono diminuiti solo di 0,1 casi ogni 100mila abitanti, passando da 0,7 a 0,6, confermando il posizionamento dell’Italia tra i Paesi con i tassi più bassi dell’Ue27 (e raggiungendo il valore più basso in assoluto nel 2022).

Nel 2024, le entrate fiscali e parafiscali delle Amministrazioni pubbliche hanno rappresentato il 42,6% del Pil, con un aumento di 1,2 punti percentuali rispetto all’anno precedente e una diminuzione di 0,5 punti percentuali rispetto al 2014. Nel periodo 2014-2024 si è registrata una forte crescita dell’e-commerce: la quota di persone che ordinavano o acquistavano beni e servizi online è passata dal 15,3% al 41,9% nel 2024.

La Youth voluntary review

La Youth voluntary review (Yvr) rappresenta una delle principali novità della revisione volontaria italiana del 2026: per la prima volta l’Italia integra infatti un rapporto dedicato alle giovani generazioni, con l’obiettivo di raccogliere il loro punto di vista sull’attuazione dell’Agenda 2030 e sulla costruzione delle politiche per lo sviluppo sostenibile. Il percorso ha coinvolto bambine, bambini e giovani tra i 6 e i 35 anni, attraverso un processo strutturato di ascolto e partecipazione.

Sul punto “Pace” dell’Agenda 2030 emerge che l’apertura verso gli altri è un valore solido e trasversale a tutti i gruppi. Il 91,2% dei bambini e delle bambine tra i 6 e i 10 anni considera essenziali le regole valide per tutte e tutti. Tra gli 11 e i 13 anni, le priorità indicate sono la lotta al bullismo e l’empatia (entrambe al 44,7%).

Nei contributi raccolti, il tema della pace viene espresso soprattutto come sicurezza nelle relazioni quotidiane, più che come questione geopolitica. In diverse classi multiculturali, alcuni alunni e alunne hanno scelto di realizzare i propri poster in due lingue (italiano e inglese) per riflettere la diversità del gruppo.

 

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