ASviS dà il via alla Piattaforma Best: Buone Esperienze di Sostenibilità dei Territori
Per la prima volta in Italia, ci sarà uno spazio aperto per raccogliere esperienze concrete diffuse su tutto il territorio italiano. L’iniziativa, in collaborazione con Axa Italia, prevede un portale che già accoglie oltre 200 buone pratiche. 18/05/26
Sono i territori, più delle dichiarazioni di principio, il vero banco di prova dello sviluppo sostenibile. È nelle città, nei piccoli Comuni, nelle aree interne e nelle comunità locali che gli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite si confrontano con la realtà, traducendosi in politiche pubbliche, progetti concreti e servizi capaci di incidere sulla vita quotidiana delle persone.
Da questa certezza nasce Best - Buone Esperienze di Sostenibilità dei Territori, la nuova piattaforma ASviS, in collaborazione con Axa Italia, con centinaia di buone pratiche realizzate da soggetti pubblici e privati: imprese, Comuni, Regioni, associazioni, fondazioni ed enti del Terzo settore. Una piattaforma unica nel suo genere che si propone come spazio aperto per favorire il dialogo e la collaborazione tra tutti coloro che sono impegnati per transizioni sostenibili nel Paese.
L’iniziativa è radicata nel Rapporto Territori, documento pubblicato annualmente a dicembre per analizzare il posizionamento di Regioni, Province, città metropolitane, aree urbane e Comuni rispetto agli Obiettivi Onu di sviluppo sostenibile, nonché nel rapporto Buone Pratiche (qui quello 2025/2026), che racconta di 216 buone pratiche territoriali, ora disponibili anche sulla Piattaforma Best.
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Come funziona
Da alcuni anni l’ASviS ha dato vita alla Call Buone Pratiche, per valorizzare i processi di cambiamento che emergono dai territori e dalle comunità. Sono previste Call differenti: la Call per Buone pratiche 2026 verrà lanciata il 9 giugno ed è aperta a tutte e tutti. Andando sul sito si può accedere alle pagine dedicate alla Call 2026 per proporre attraverso un questionario le proprie buone pratiche. Queste saranno inserite in Piattaforma previa valutazione di una Commissione multidisciplinare istituita dall’ASviS. Le iniziative approvate riceveranno inoltre un attestato come riconoscimento della qualità della buona pratica.
Attualmente sono già aperte le “Call straordinarie” per accogliere tutte le buone pratiche del passato nella piattaforma Best.
Il database è in continua evoluzione. All’avvio di Best, nel database si trovano già oltre 200 buone pratiche, ma il portale si arricchirà ogni giorno di più. La piattaforma si propone, infatti, come catalizzatore del cambiamento. Le diverse esperienze saranno consultabili per Goal, su base geografica, per parole chiave e molteplici altri filtri.

Il valore
Valorizzare e raccontare queste esperienze significa riconoscere il ruolo strategico dei territori come motore della transizione ecologica e sociale. Significa anche mettere in rete conoscenze e competenze, favorendo la diffusione di soluzioni efficaci e l’apprendimento reciproco. L’ASviS intende contribuire fattivamente alla diffusione e alla replicabilità delle buone pratiche, innescando molteplici circoli virtuosi di sviluppo territoriale inclusivo e sostenibile.
Le buone pratiche dei territori crescono come una rete o meglio un ecosistema interdipendente e biodiverso.
Con Best, per la prima volta in Italia, ci sarà un luogo aperto per raccogliere esperienze concrete diffuse su tutto il territorio italiano allo scopo di ispirare, replicare, moltiplicare e mettere in contatto le realtà e le persone che nel loro spazio e ambito quotidiano contribuiscono alla creazione di società più giuste ed eque.
L’invito è di costruire insieme un bene comune, un ecosistema condiviso per sviluppare le buone pratiche e per progredire nella costruzione dell’Italia che vogliamo.
Ogni buona pratica è un seme per realizzare l’Italia del futuro che desideriamo.
Per contatti: best@asvis.net


